Questa è una delle domande che, prima o poi, sia uomini che donne arrivano a porsi nel corso della propria vita. In effetti, del famoso colpo di fulmine sentiamo parlare sin da quando siamo bambini, specie all’interno delle favole o dei cartoni animati.

Un uomo e una donna che si incontrano per caso, si scambiano due sguardi e sono pronti a giurarsi amore eterno. Ma, purtroppo, stiamo pur sempre parlando di favole. Oggi, infatti, cercheremo di dare una risposta chiara e coerente a questa domanda tenendo in considerazione tutti gli aspetti che caratterizzano l’amore a prima vista.

Amore a prima vista o …?

La prima considerazione, e forse la più importante, che dobbiamo fare è comprendere ed accettare la netta distinzione che esiste tra infatuazione e amore a prima vista. Nel primo caso, infatti, ci troviamo in una situazione dove l’entusiasmo, l’euforia, l’attrazione fisica ed il desiderio prendono il sopravvento.

In un contesto dove ci troviamo bene con l’altra persona, sentiamo che c’è feeling e abbiamo spesso voglia di rivederla, è facile pensare di essere innamorati. Tuttavia, non bisogna sottovalutare la potenza dell’attrazione fisica, che si basa su dei meccanismi tanto fisici quanto chimici.

Anche solo il linguaggio del corpo, il contesto, il profumo di quella persona o il modo con cui ci parla, sono fattori che hanno un’incidenza incredibilmente elevata sulle nostre percezioni ed emozioni. Tutto questo, però, non può essere definito amore.

C’è un termine molto più corretto che racchiude quello che abbiamo descritto sino ad ora: infatuazione. Quest’ultima è una sorta di sensazione ed emozione che si prova nei confronti di una persona da cui ci si sente molto attratti pur conoscendola poco.

Potremmo dire che è come “innamorarsi degli aspetti superficiali” di qualcuno, che portano comunque a vivere emozioni forti e travolgenti. É il caso delle classiche “farfalle nello stomaco” di cui si sente spesso parlare, accompagnate all’idealizzazione di quella persona e anche ad una certa perdita di razionalità.

Insomma, è come essere ubriachi senza aver bevuto.

L’amore, invece, si basa sulla conoscenza profonda dell’altra persona, poiché è della sua parte più profonda che tenderemo ad innamorarci. Quel sentimento che noi tutti chiamiamo amore si sviluppa tanto a livello fisico quanto mentale, ed è ben riconoscibile dall’infatuazione.

Di conseguenza, l’amore a prima vista non esiste semplicemente perché non possiamo amare qualcuno dall’oggi al domani senza averlo prima conosciuto o pensato come possibile partner.

Nessun amore a prima vista, sei solo infatuato

Come dicevamo, tutto il discorso si basa sulla differenza che esiste tra amore e infatuazione. Quest’ultima, però, non significa che sia meno coinvolgente dal punto di vista emotivo. L’attrazione fisica e psicologica nei confronti di un’altra persona, infatti, può arrivare ad essere davvero travolgente.

Difatti, quando si parla di infatuazione, non bisognerebbe solamente basarsi sull’attrazione fisica, poiché quest’ultima presenzia anche durante la fase di innamoramento e di amore. Come fare, dunque, per capire di essere infatuati di qualcuno?

Diciamo che, ad oggi, possiamo parlare di alcuni “sintomi” che si presentano spesso e volentieri durante questa fase:

  • Farfalle nello stomaco
  • Desiderio costante di vedere l’altra persona
  • Sensazione di avere la testa fra le nuvole (perdita della razionalità)
  • Forte passionalità e desiderio sessuale nei suoi confronti
  • Tendenza ad idealizzare l’altra persona

Insomma, non sono proprio le parole che utilizzeremmo per definire una persona che ama il suo partner, no? Senza considerare che, come vedremo meglio tra poco, durante il colpo di fulmine non si pensa mai alle conseguenze: si vive il momento e si vive il presente.

D’altronde, sembra essere tutto così perfetto che, perché rovinarlo? Tuttavia, quando si sta conoscendo qualcuno pensandolo come potenziale partner, ci si focalizza sia sulla persona, sia sulle possibili conseguenze, sia sul costruire un futuro insieme.

Ed il fatto che l’infatuazione abbia una durata così breve, evidenzia di per sé come non possa trattarsi né di amore a prima vista, né di amore vero e proprio. Che ci piaccia o no, infatti, dobbiamo fare i conti anche con la velocità con cui i sentimenti tipici dell’infatuazione tendono a svanire.

Allo stesso tempo, però, non è neanche detto che l’infatuazione non possa trasformarsi in innamoramento e, successivamente, in amore. Affinché possa avvenire questo “processo”, però, è necessario che il sentimento subisca una sorta di maturazione, portando l’infatuato a conoscere realmente la persona che ha di fronte a sé.

Innamoramento e amore: Attenzione a non confonderli

Nel paragrafo precedente abbiamo utilizzato più volte la parola innamoramento e amore, ma mai a sproposito e sempre in modo corretto. Queste due parole, infatti, per quanto vengano utilizzate spesso come sinonimi, non hanno lo stesso significato.

L’innamoramento è la fase che precede la nascita dell’amore vero e proprio, poiché sboccia con la conoscenza approfondita della persona e da una connessione intima, profonda e personale. Una connessione che, come dicevamo poc’anzi, si sviluppa sia a livello fisico che mentale.

Oltre a questo, la fase di innamoramento serve anche per valutare chi abbiamo di fronte, capendo se può essere la persona giusta da avere al proprio fianco. Insomma, solo gli sprovveduti si lanciano a capofitto in una storia d’amore con un totale sconosciuto/a basandosi unicamente sulle sensazioni vissute qualche giorno.

La decisione di iniziare una relazione, infatti, dovrebbe essere presa non solo basandosi sulle emozioni provate, ma anche proiettandosi nel futuro. Ecco perché non possiamo affermare che l’amore a prima vista esiste. Si tratta di un percorso che deve essere effettuato in modo consapevole e maturo, cosa di cui, invece, il colpo di fulmine è privo.

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