Essere autentici non è facile, specie in un mondo governato da credenze, apparenza e rischio di esclusione. Oggi, infatti, se non si ha la forza di contrastare la “moda”, è piuttosto semplice perdersi nella mischia e, soprattutto, perdere se stessi.

La maggior parte delle persone desidera migliorare il proprio fisico più per poter competere con gli utenti iscritti ad Instagram che per il proprio benessere; i trattamenti ringiovanenti di medicina estetica non hanno mai visto così tanti pazienti come negli ultimi anni; se non presti attenzione all’apparenza ti senti automaticamente escluso da questo grande meccanismo che siamo soliti chiamare “social”.

Insomma, sembra quasi che sia diventato necessario essere pronti e disponibili a ridimensionare la propria vita in base a ciò che succede nella società. Tutto questo è l’esatto contrario dell’autenticità, un concetto che merita davvero di essere capito ed approfondito.

Cosa significa essere autentici?

Essere autentici significa tante cose, poiché è un concetto che sfiora molteplici sfere della psiche umana. Ad ogni modo, per capire bene quello di cui parleremo oggi, è opportuno fare riferimento ad una celebre frase di Oscar Wild: “Sii te stesso. Tutto il resto è già stato preso“.

Questa frase, nella sua semplicità, riesce a spiegare molto bene il concetto di autenticità. La persona autentica, infatti, è in grado di vivere la propria vita in modo pieno e felice, fregandosene di quello che pensano gli altri e seguendo ciò che sono i suoi valori, pensieri ed opinioni.

Inoltre, non si fa problemi a mostrarsi per quello che è, proprio perché non è alla ricerca dell’approvazione di nessuno. In altre parole, la persona autentica mette se stessa davanti al “gregge”, davanti alle mode passeggere e davanti a tutto ciò che reputa superfluo per la sua felicità.

Chi è autentico è capace di rimanere se stesso in ogni occasione, evitando di vivere in un’incosciente condizione di menzogna. Che ci piaccia o meno, infatti, il contrario di autentico è falso, contraffatto, finzione e ipocrisia. Le persone autentiche sono felici di se stesse, poiché riescono a vivere in accordo con il loro “vero io”.

Tuttavia, essere persone autentiche non è semplice come si potrebbe pensare. Queste “forze esterne” che vivono all’interno della società non impongono nessun obbligo, ma, in silenzio, ti portano piano piano a perdere la tua identità.

Per vivere una vita in modo autentico, dunque, è necessario che le proprie scelte ed azioni siano lo specchio delle proprie idee e convinzioni, mettendo da parte tutto ciò che si sente come non appartenente al proprio modo d’essere.

I benefici dell’essere autentici

Le persone autentiche abbiamo capito che vivono la propria esistenza in modo molto più pieno e sincero. Questo è già di per sé un ottimo motivo per cercare di superare gli standard imposti dalla società, ma non è tutto. Chi è in grado di vivere una vita autentica, e quindi priva di menzogna, gode di una grande sicurezza.

Il motivo è da ricercarsi nel fatto che le persone autentiche non hanno nulla da temere perché non nascondono nulla. Non c’è un’immagine perfetta che le dipinge diversamente da chi sono realmente, e questo le porta a vivere con estrema serenità.

Inoltre, chi riesce a vivere in modo autentico gode anche di un mindset positivo e stimolante. Chi ha la piena consapevolezza di se stesso, infatti, raramente si piange addosso, si lamenta delle cose che non vanno o spera in un cambiamento a fronte di nessuno sforzo.

In altre parole, non puntano il dito contro il “nulla” atteggiandosi come vittime. Allo stesso tempo, la vita delle persone autentiche è priva di tutti i problemi che, invece, si presentano a coloro che sono alla ricerca continua di approvazione.

Alle persone autentiche non importa cosa pensano gli altri di loro e non cercano il cambiamento per compiacere qualcuno. In altre parole, non sono in balia di nessuno, e questo le porta ad esprimere il proprio pensiero senza alcuna ansia, anche quando “impopolare”.

La persona autentica rimane fedele a se stessa e alla propria natura, non scende a compromessi e non (si) racconta bugie. Insomma, ammettiamolo: se fosse semplice, ognuno di noi vorrebbe vivere una vita autentica. Tuttavia, dal momento che non è impossibile, vale almeno la pena provarci.

L’autenticità nelle relazioni

Oltre a migliorare la propria qualità e concezione di vita, l’autenticità viene ampiamente premiata all’interno delle relazioni umane. Nessuno di noi vuole instaurare rapporti con persone false, ipocrite o che si modellano sulle mode dell’ultimo momento.

Piuttosto, abbiamo sempre la speranza di incontrare una persona vera. Una persona sincera. Una persona che non ha timore di mostrarsi ai nostri occhi per quello che è realmente. Non è forse così? E allora perché è così difficile vivere in base a chi si è davvero?

La risposta è molto semplice: perché siamo sempre portati a mostrare il nostro lato migliore. Ad un primo appuntamento, sia l’uomo che la donna raramente si mostrano per ciò che sono davvero, ma cercano di far trasparire i loro lati migliori, quelli che sperano facciano breccia nel cuore o nella mente dell’altro.

Questo meccanismo, che nella maggior parte dei casi avviene a livello inconscio, ci porta ad interpretare un ruolo che non è realmente il nostro: ecco perché dopo i canonici sei mesi iniziano le prime discussioni. Quasi sempre si arriva ad un punto dove si pensa “Ma è la stessa persona che ho conosciuto sei mesi fa?”.

No. La vera risposta è no. Perché la persona di sei mesi fa non era autentica. L’autenticità, specie nelle relazioni umane, è un aspetto su cui bisogna lavorare sin da subito. Mostrati per quello che sei, con i tuoi pregi e difetti, perché ricordati che tutto il resto è già stato preso.

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