Innamorarsi a quarant’anni potrà sembrare strano, addirittura al punto da fermarsi a riflettere più sulla nostra età che sulla persona che abbiamo a fianco. Ma oggi i tempi non sono più quelli della generazione dei nostri genitori. Siamo una società più aperta, in cui l’amore ha ancora meno confini.

A quarant’anni non abbiamo soltanto la possibilità di vivere una grande, nuova, storia d’amore. Per molti aspetti, l’amore a quarant’anni fa nascere le storie migliori che ci siano. Basta sapere come trasformare l’essere degli adulti in un vantaggio. 

Chi ha detto che l’amore deve nascere per forza a vent’anni, tra due universitari che ancora sanno poco di quel che sarà la loro vita in futuro? I quarant’anni, insieme forse a qualche pelo bianco, portano con sé soprattutto una grande fermezza nelle decisioni ed una profonda conoscenza di se stessi.

Nessuno conosce bene le storie d’amore quanto noi: ecco perché oggi vogliamo raccontare i segreti di coppia degli amori più felici e longevi nati a quarant’anni.

Perché innamorarsi a quarant’anni è perfetto

Quando siamo più giovani ci aspettiamo tante cose dall’amore. Cose che abbiamo visto nei film, dagli altri, dai nostri genitori. Siamo consapevoli di cosa sia l’amore vero soltanto attraverso il filtro di quello che hanno vissuto altre persone.

Crescendo, invece, viviamo noi stessi tutto questo. Viviamo le nostre storie serie, magari abbiamo già vissuto matrimoni e abbiamo già figli. Così arriviamo a quarant’anni consapevoli di cosa sia l’amore, davvero, per noi. Il nostro metro di giudizio è più maturo e siamo pronti per accogliere nella nostra vita il partner che può davvero renderci felici per una vita.

Magari non sentiremo le stesse farfalle volare nello stomaco, non passeremo nottate a parlarne con gli amici e saremo meno incantati rispetto alla realtà della vita di coppia. Ma questo non fa passare la magia dell’amore: è solo vissuta con occhi diversi, quelli di chi conosce meglio la vita.

Innamorarsi da adulti è perfetto anche sotto tanti altri punti di vista. Abbiamo già le nostre certezze sul fronte lavorativo, sappiamo esattamente cosa vogliamo dalla nostra vita e ci sentiamo stabili nelle nostre decisioni. L’amore giovanile magari è più travolgente, ma anche molto più incerto.

I quaranta sono gli anni d’oro delle coppie?

Oggi i quarant’anni sono l’età migliore sotto diversi profili. Siamo ancora oggettivamente giovani, abbiamo energia, siamo pronti a dare un cambiamento alla nostra vita e a fare esperienze con una persona nuova. Certo, un pochino lo smalto si è perso rispetto ai trenta, ma ne abbiamo guadagnato in tanti altri modi.

Per prima cosa, a questa età si arriva più consapevoli di come gestire i nostri pregi e i nostri difetti. Sappiamo valutare meglio il nostro impatto sulla coppia e diamo meno peso alle cose da poco, che spesso da ragazzi diventano invece il pretesto di un litigio. Sappiamo cosa ci rende felici e come rendere felice una persona, creando l’atmosfera giusta per far nascere un amore sano e duraturo.

Diventare adulti, d’altronde, significa proprio questo. Significa imparare dalle esperienze vissute e farne tesoro per tutte le occasioni che verranno in futuro. Ecco che spesso, entrando in una nuova relazione a quarant’anni, sentiamo davvero di star dando il meglio di noi stessi e della nostra personalità. 

Sono gli anni giusti per viaggiare, per mostrare passione, per essere felici e avere già tante certezze sotto altri fronti. Certezze come, ad esempio, possono essere la casa e il lavoro. Da queste certezze deriva anche più serenità, che da sempre rappresenta il terreno fertile su cui coltivare una storia d’amore felice.

Quali possono essere gli ostacoli?

Fino ad ora abbiamo descritto l’amore a quarant’anni solo nei suoi tratti migliori. I lati positivi d’altronde sono sicuramente più di quelli negativi. Tuttavia qualche ostacolo c’è.

Se vogliamo essere più oggettivi, però, la buona parte degli ostacoli è soltanto legata al tuo modo di vivere la relazione che sta nascendo. Seguimi un attimo e capirai meglio perché ti dico questo.

Quando trovi una persona con cui stai bene e sei felice, non dovresti fermarti troppo a pensare. Pensare ai figli, al mutuo, all’opinione dei tuoi genitori, a come sarebbe presentare quella persona agli amici. Tutto quello a cui stai pensando si può risolvere o si risolverà da sé.

Piuttosto non dobbiamo farci trascinare dal senso di solitudine in una relazione che non vogliamo davvero. Questo sì, è un limite che ci nasce con l’età.

Magari pensiamo di essere ormai adulti e di non avere una persona a fianco, pensiamo agli anni a venire e ci sentiamo abbattuti dal fatto di non avere un partner. Questo ci porta ad affrettare le cose e ad accontentarci di una persona con cui stiamo bene, ma con cui non è davvero nata la fiamma dell’amore.

Anche in questo caso, comunque, parliamo di un discorso del tutto interno alla nostra mente. Quindi forse l’unica domanda che dobbiamo farci è questa: siamo davvero felici con la persona che stiamo facendo entrare nella nostra vita? 

Se la risposta è un “sì” sincero, tutto il resto non sarà un problema.

Un discorso di prospettive

Ci hai mai pensato? Normalmente le coppie che nascono a quaranta o cinquant’anni sono le più longeve. I secondi matrimoni durano, di solito, più dei primi. 

Ma se ti limita il fatto che pensi di non avere più l’età per innamorarti, dovresti semplicemente provare a mettere questa cosa in prospettiva. Cambiando punto di vista, ti accorgerai quanto sia sbagliato farsi guidare dal timore.

Se tu stesso/a avessi un amico che si è innamorato perdutamente a 55 anni di una persona con cui è felice, cosa gli consiglieresti? Difficilmente gli diresti di lasciar perdere, vedendolo così entusiasta di poter iniziare una vita nuova con una persona che ama.

Basta metterti nei panni di una persona esterna e improvvisamente tutto cambia, non è vero? Ecco perché non dobbiamo lasciarci trascinare mai dall’idea che l’amore sia ristretto ad alcune fasce di età. L’amore è imprevedibile e magnifico nella sua capacità di stupirci. Aprirgli la porta non è mai sbagliato.

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