Quando siamo di fronte ad una situazione nuova, non necessariamente legata alle relazioni e all’approccio con persone nuove, è facile farsi trasportare dai pensieri. Iniziamo a pensare che ci siano delle situazioni fuori dal nostro controllo, che non siamo pronti ad interfacciarci con gli sviluppi che ne possono seguire, e via discorrendo.

Se questo è vero più o meno nei confronti di qualsiasi nuova sfida, lo è particolarmente quando la sfida è rappresentata dal conoscere nuove persone ed aprirsi sentimentalmente all’inizio di una nuova relazione. Quasi sempre, pensieri negativi, pessimismo ed eccessiva razionalità sono dei nemici che molto spesso ci si trova ad affrontare.

Dalla nostra esperienza con le relazioni, che deriva dall’aver aiutato centinaia di coppie a conoscersi e a costruire un percorso felice insieme, possiamo darti alcuni consigli molto utili e soprattutto pratici. Una coppia felice, infatti, molto spesso comincia con due persone separate che non si conoscono e che hanno, ciascuna, i propri pensieri negativi ed una razionalità eccessiva nei confronti dell’amore.

 

La razionalità si ferma al “ciao”

Ci sono cose che possiamo razionalmente gestire e altre che, invece, ci colgono nei sentimenti e nelle emozioni. Dove comincia anche soltanto un po’ di empatia tra due persone, la loro capacità di agire razionalmente sul proprio rapporto con l’altra persona si affievolisce. Non che questo ci renda inermi di fronte ai sentimenti, o anche solo lontanamente più deboli: questa è la parte più nobile che c’è nell’animo umano, quella in grado di aprirsi. Ricorda che anche evolutivamente, se proprio ti piace parlare di razionalità, l’uomo è sempre stato un animale socievole.

Facciamo un esempio. Molto spesso la razionalità e i pensieri negativi subentrano poco dopo aver iniziato a frequentare una persona nuova, di solito perché abbiamo paura che da quella frequentazione possa nascere una storia deludente, che ci farà soffrire, o che ingannerà le nostre speranze.

Se guardiamo alla cosa con pessimismo, non c’è che dire: sono tutte cose che possono succedere e nessuno di noi ha la sfera di cristallo. Se guardiamo alle cose anche soltanto con realismo, però, ci accorgiamo che in fondo non riusciremo mai ad avere la nostra occasione di essere felici con qualcuno se prima non gli diamo la chance di costruire qualcosa insieme. Lo stesso vale anche sul lavoro, paradossalmente, anche se si tratta di un ambito che con le relazioni ha davvero poco in comune.

Il fatto di ritrovarsi meno razionali di fronte ad una persona nasce da un sentimento di fiducia nei suoi confronti, da uno star bene insieme che ci portiamo dentro, dall’idea di un futuro felice insieme a lei. Speranze che in moltissimi casi si trasformano in realtà, in molti più casi di quelli che potresti pensare. E allora, che senso ha essere dei pessimisti? 

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Cuore e mente vanno a braccetto

Una delle grandi bugie sull’amore è che si tratti di una cosa che può essere soltanto irrazionale. Come se per amare, il primo passo necessario fosse disattivare il cervello e lasciare che le emozioni ci guidino come dei burattini. Anche se alle volte succede, ed è anche entusiasmante sentirsi così inebrianti dai sentimenti, non è vero che la testa ed il cuore non possano suggerirti la stessa cosa.

Se pensi che il problema per cui hai paura di conoscere persone sia la razionalità, ti stai ingannando. Se pensi che il problema che ti impedisce di andare più a fondo nella conoscenza di quella persona di cui temi di starti innamorando sia la razionalità, ti stai ancora ingannando. Non devi cercare di giustificare una paura legittima con una razionalità inesistente, solo perché ci si sente meglio a definirsi “lucidi” che “impauriti”.

La realtà è che la nostra mente, come è giusto, ci suggerisce che le cose potrebbero andare male. Siamo programmati per ragionare in questo modo, perché i nostri antenati dovevano valutare rischi in continuazione: “mi arrampico su quell’albero per raccogliere le mele o è troppo il rischio che il ramo si spezzi?”. Sembra stupido, ma è il modo con cui si è sviluppato un istinto di sopravvivenza in ognuno di noi ed è stato il miglior modo per evitare che la specie si estinguesse in un suicidio di massa su un albero di mele.

Scherzi a parte, la testa vuole solo ricordarti che devi fare le cose con calma e con la dovuta cautela. Non che non le devi fare, o che devi scappare dall’idea di amare o essere amato. Sicuramente correre troppo è sbagliato, ma anche fuggire via è razionalmente insensato: se con una persona ti stai trovando bene, e ci sono tutte le carte in regola per continuare a trovarsi bene, perché le cose tutto ad un tratto dovrebbero svoltare per il verso sbagliato? Sì, certo, può succedere, ma se vi trovate così bene datevi almeno una chance di farla funzionare. Se poi non dovesse andare, te ne accorgerai strada facendo.

 

Valuta le persone, non i rischi

Se guardi alla sfera globale delle relazioni, è innegabile che molte di loro finiscano e che di conseguenza ci sia una probabilità importante che le cose tra te ed una eventuale nuova conoscenza, oppure tra te e la persona con cui stai uscendo, potrebbero non funzionare.

Detto questo, è altrettanto vero che tu non avrai 10.000 relazioni nel corso di una vita. Sui casi singoli, o su una manciata di casi, la statistica non vale quasi niente. Tu non vivi dentro a un’indagine dell’Istat, ma dentro a una relazione fatta di due componenti: te e l’altra persona. Ammesso che tu abbia il pieno controllo di te stesso, cosa abbastanza scontata, l’unica cosa che ti manca per costruire una relazione felice è una persona che possa completare il quadro.

Quando fai pensieri negativi pensando che se ti fidanzassi potrebbe finire, potreste tradirvi, potreste sposarvi e poi divorziare, potreste dovervi contendere l’affidamento dei figli davanti ad un giudice (non c’è limite al pessimismo), ricorda che queste cose non succedono da sole. Succedono perché due persone arrivano a quel punto di rottura. Valuta le persone, quindi, non le cose che potrebbero andare storte. Il tuo obiettivo è trovare la persona giusta per essere felice, ed è quello che puoi fare. Non vivere le tue relazioni pensando che servirai solo a fare statistica, davvero.

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