Quanto conta davvero la differenza d’età in amore?

Sicuramente questa non è una delle domande più facili a cui dare una risposta. La differenza d’età, specialmente quando si fa molto grande, cambia le dinamiche di una coppia. Non necessariamente in peggio, anzi, molto spesso si tratta di un fattore positivo.

Oggi vogliamo parlarne meglio, mettendo anche a disposizione la nostra esperienza. La nostra agenzia matrimoniale ha fatto incontrare persone di età diverse che poi, con il tempo, hanno dato vita a relazioni meravigliose. Allo stesso tempo, però, molte persone si fanno ancora prendere dalle remore prima di iniziare una relazione con una persona molto più giovane o più “grande”.

Ecco le nostre considerazioni.

La differenza d’età nelle coppie occidentali

Sai quante coppie hanno una differenza d’età superiore ai 10 anni? L’8%. Quasi una coppia su dieci, e parliamo soltanto di paesi occidentali per geografia o per stile di vita (Europa, Nord America, Australia, ecc.).

Se ce ne sono così tante, sicuramente la differenza d’età non può essere un fattore tanto negativo.

Non solo, ma possiamo anche ipotizzare che questo numero sia limitato dalla tradizione. Se consideriamo le coppie omosessuali, che tipicamente seguono meno gli stereotipi, la percentuale di coppie con una differenza d’età importante sale nettamente: 25% per le coppie di uomini, 15% per le coppie di donne.

A ben vedere la tua relazione ha un sacco di compagnia. Tra l’altro uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Psychology of Women Quarterly ha raccolto alcuni dati molto interessanti sulla qualità della vita di coppia; le coppie con una differenza d’età superiore a 10 anni si sono dimostrate decisamente più soddisfatte di quelle con età più vicine tra loro.

Un’ultima statistica interessante: il 99% delle coppie con una grande differenza d’età è fatta di un uomo più grande e una donna più giovane. Secondo molti sociologi, questo ha a che fare con alcuni istinti ancestrali dell’essere umano; in poche parole, le donne più giovani tenderebbero a vedere gli uomini più grandi come una migliore scelta riproduttiva e viceversa.

Al di là delle interpretazioni, possiamo dire senz’altro che questa situazione sia sempre più comune.

La differenza di età non è quella che pensi tu

Quando si parla di “differenza d’età”, normalmente, si pensa all’età anagrafica. Se una lui ha 53 anni mentre lei ne ha 41, la differenza d’età è di 12 anni. Giusto? Sì, ma questo non conta niente. La matematica è una cosa, la chimica di coppia è un’altra. Nella chimica di coppia, l’età dipende dall’atteggiamento.

Due persone di età molto diverse, anagraficamente parlando, possono avere esattamente le stesse esigenze e gli stessi desideri.

Uno dei nostri clienti, 64enne, ha iniziato a lanciarsi con il paracadute seguendo un corso d’addestramento militare; va in palestra 7 giorni a settimana, ha un fisico pazzesco e nel weekend non ne vuole sapere di stare a casa. Lo puoi incontrare facilmente a sorseggiare champagne in discoteca con i suoi amici, oppure in pista con la sua moto.

Un altro cliente di 29 anni è per la vita tranquilla e distaccata. Il suo venerdì sera ideale è davanti a un film; va in vacanza nelle mete di cultura, si guarda bene dal passare vicino a una discoteca, la sera legge e nel weekend visita mostre.

Con chi si troverebbe meglio una donna di 30 anni? E una di 65?

Anche qui, la risposta dipende dall’indole delle due donne che consideriamo. Oggi il ciclo della vita non è più rigido come una volta; le serate over-50 sono la normalità e ci sono tanti 25enni con figli quanti 60enni scapoli e senza figli.

Insomma, la differenza d’età la devi sentire a pelle con una persona. Se vi separa soltanto un numero scritto all’anagrafe, allora non c’è proprio nessuna differenza. Scommetto che con questo paragrafo ti ho fatto rigirare i pensieri nella mente, ma qualcuno lo doveva pur fare!

La differenza d’età è un fattore positivo? Spesso sì

Per esperienza posso dirti che le coppie più longeve non sono fatte di persone identiche. Anche se non sono completamente d’accordo sul fatto che gli opposti si attraggono, ho un’idea abbastanza vicina.

La mia idea è che le persone complementari si attraggono.

“Cosa? Persone complementari? Cioè?”.

Ti spiego subito. I tasselli del puzzle uguali non si incastrano tra loro. Ogni pezzo del puzzle ne ha un altro con cui si incastra alla perfezione, ma la sua sagoma è diversa. Nello stesso modo, due persone che si completano a vicenda sono decisamente più inclini a una vita di coppia felice rispetto a due persone identiche tra loro.

La differenza d’età, in molti casi, aiuta a creare questa complementarità.

La persona più giovane (nei fatti, non anagraficamente) è spesso quella che inserisce il divertimento e un pizzico di follia nella coppia. Fa da creatrice di sogni, sfida la routine, è propositiva e spinge la coppia fuori dal rischio di monotonia.

L’altra persona, quella meno giovane, è invece il centro di gravità della relazione. Dà razionalità alle scelte, la sua esperienza la porta a ponderare meglio le scelte, vede cose che l’altro non vede e dà stabilità alla coppia.

Due persone complementari in questo modo tendono a stare molto meglio insieme. Ha un suo perché a livello logico; posso dirti, però, che l’ho capito più osservando la realtà che semplicemente pensando.

Quindi…la differenza d’età conta nelle relazioni?

Il successo di una coppia dipende da tantissimi fattori.

Per lo più, dipende da quanto due persone sono in grado di completarsi a vicenda; da quanto condividono valori, principi, da quanto si divertono insieme, dalla loro capacità di capirsi al volo, dalla capacità di costruire una vita appagante insieme.

Ci sarebbero davvero tanti fattori da elencare, ma possiamo riassumerli in questo modo: l’intensità e l’esito di una relazione dipendono dal modo in cui due persone sanno rendersi felici l’un l’altra. L’età, in tutto questo, gioca un ruolo davvero minimo. Finché tu e il tuo partner sapete rendervi felici, l’età rimarrà solo un numero.

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