L’amore è forse l’emozione positiva più forte che un essere umano possa sperimentare nella propria vita. Sappiamo bene che cosa significa essere innamorati, ma anche che cosa vuol dire amare qualcuno nella quotidianità, con i suoi pregi e difetti.

Ma, l’amore è soggetto a razionalità? Può un sentimento così forte subire le logiche della mente? Ebbene sì. Come vedremo meglio tra poco, infatti, esistono due tipi di persone: i razionali e gli emotivi. I primi, chiaramente, si affidano molto alla riflessione, mentre i secondi all’istinto.

Questo, molto spesso, per i razionali significa correre il rischio di stare fermi ad una stazione vedendo treni che passano di continuo, perché nessuno sembra essere quello giusto. Dall’altra parte, invece, gli emotivi salirebbero su tutti i treni, perché il viaggio vale il “pericolo” di sbagliarsi.

Insomma, parliamo di due poli opposti che, detto così, sembrano non potersi incrociare. Eppure, vedendo la questione da un punto di vista diverso e meno “negativo”, potresti scoprire che la persona che manca nella tua vita è proprio l’opposto di te.

Razionalità delle emozioni: Una piccola premessa

Molto spesso, quando si parla di razionalità in amore, si ha una percezione negativa del concetto espresso. Insomma, le emozioni si pensa che siano l’irrazionalità in persona, che non vi sia una minima di logica e che guidino solamente l’istinto. Ma, è davvero così? In realtà no.

Anche le emozioni godono di una loro razionalità, poiché, che si voglia ammettere o meno, il sentimento interessa anche il cervello e la sfera intellettuale. In sostanza, le emozioni derivano anche dalle funzioni cerebrali, e non solo dalla “pancia”.

D’altronde, un’emozione dettata dall’amore, per esempio, è comunque in grado di portarci a fare determinate scelte, a prendere decisioni importanti, ad agire e reagire in base al contesto in cui ci si trova. Non parliamo di sensazioni che rimangono lì, fini a se stesse, ma di sentimenti che hanno un’impatto sul comportamento, sull’umore, sulla personalità e anche sulla motivazione.

Pertanto, voler escludere del tutto la razionalità dalle emozioni, vorrebbe dire togliere una parte fondante e basilare della loro stessa natura. Poi, chiaramente, c’è chi tende ad essere più razionale e più emotivo, ma anche questo, è un discorso correlato ai due emisferi del cervello: il sinistro è più razionale e logico, il destro più impulsivo, caotico e creativo.

Come amano le persone razionali?

A questo punto, quindi, potrebbe venirti il dubbio che tutti amiamo allo stesso modo, ma neanche questo è vero. Come dicevamo poco fa, ci sono persone che tendono ad essere più razionali e persone che, invece, sono molto più emotive.

Questo, in sostanza, significa che viene attivata una parte diversa del cervello, e che quindi predomina sull’altra. Tuttavia, questo non vuol dire che chi abbia molto sviluppato l’emisfero sinistro sia privo di emozioni o non capace di amare.

Semplicemente, lo fa in modo diverso rispetto a chi è fortemente emotivo. Poi, anche qui, bisogna scindere dalle persone iperlogiche, che fanno davvero fatica ad abbandonarsi ad un sentimento, perché bloccate dalla paura.

Queste persone hanno menti molto calcolatrici, pensano tanto e raramente utilizzano l’istinto per prendere una decisione importante. Tuttavia, stiamo parlando di una situazione molto diversa da chi, invece, utilizza la razionalità in amore.

La logica non deve essere vista come una nemica o come un limite alla felicità che un’emozione è in grado di donare, ma come una compagna fedele. Se seguissimo sempre e solo l’istinto, forse ci ritroveremmo a vivere situazioni complesse e a prendere decisioni affrettate e sbagliate.

Pertanto, le persone razionali sono comunque in grado di amare, e salvo i casi come quelli degli iperlogici, si tratta solo di non abbandonarsi al fiume in piena di un’emozione.

Razionalità in amore: Il bilanciamento con l’emotività

Come abbiamo potuto spiegare poco fa, tendenzialmente ci sono due tipi di persone: i razionali e gli emotivi. I primi tendono ad essere molto riflessivi, mentre i secondi più impulsivi. Tuttavia, sarebbe scorretto dire se tra questi due soggetti opposti ce ne sia uno giusto e uno sbagliato, perché entrambi sono giusti a modo loro.

Anzi, diciamo anche che, chi è troppo emotivo, potrebbe trovarsi bene con un partner più razionale, perché insieme riuscirebbero a darsi ciò che non hanno in loro stessi. L’amore significa anche completarsi a vicenda, e quale miglior modo se non quello di apportare valore aggiunto all’altra persona?

Chi è più razionale scoprirà il bello di vivere a fianco di una persona emotiva, travolgente ed impulsiva, scoprendo che forse, a volte, è anche bello affidarsi all’istinto. Allo stesso tempo, chi è più emotivo potrà trovare conforto nella riflessione di un partner razionale e riflessivo, soprattutto per ciò che concerne certe sfere della vita.

Insomma, tutti siamo diversi a modo nostro, ma non per questo significa che qualcuno ami di più, e qualcuno di meno. É anche bello potersi sentire riempiti di quella parte meno preponderante che abbiamo in noi, così da poterci sentire davvero completi.

In ogni caso, al di là del trovare una persona opposta a noi, è anche bello potersi mettere in gioco in solitaria. Se, quindi, credi che la tua parte predominante sia quella razionale, potresti imbatterti in delle piccole sfide quotidiane con l’obiettivo di non ragionare troppo sul da farsi.

Per esempio, se ti piace un oggetto e vorresti comprarlo, cerca di non pensare troppo o di non rimandare l’acquisto per poterci riflettere bene una volta arrivato a casa. Prova a seguire il tuo desiderio. Questi trucchetti ti aiuteranno, piano piano, a lasciarti andare. Insomma, scopri il bello di “rischiare” ogni tanto, andando contro a quello che il tuo emisfero sinistro ti suggerirebbe.

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